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Andreas Serrano

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Provocatore e classico, blasfemo e religioso. Da sempre, l’apparente inconciliabilità degli opposti interessa l’attività artistica di Andres Serrano. Classe 1950, più che un fotografo, un pittore della macchina fotografica per una visione della fotografia a metà tra iperrealismo e l’inevitabile caduta in una dimensione surreale della materia trattata. Oggetto del suo lavoro è il confine tra sacro e corporale, di come l’uno influenzi l’altro e viceversa. Simbolo della sua ormai quasi trentennale carriera è il controverso “Piss Christ”, oggetto in tutto il mondo di pesanti critiche e furiosi atti di vandalismo. Opera d’arte tra le più celebri dell’artista newyorkese, si tratta semplicemente di un crocefisso immerso in una tanica di urina, a simboleggiare il rapporto bivalente tra alto e basso, tra sacro e immondo. Non è solo la religione ad essere oggetto di interesse, ma anche il sesso, la morte, le feci, il Ku Kux Klan, le armi da fuoco, i reietti d’america e molto altro. Caratterizzato da un stile quasi classico, fortemente influenzato dai colori forti e dalle nature morte della pittura del ‘500 e ‘600, Serrano impressiona gli occhi e la mente con la sua visione semplice e sconvolgente della realtà e dei meccanismi che la regolano.